libri
![]() |
| Paris street style, a guide to effortless chic - Isabelle Thomas & Frédérique Veysset |
Lo fà ispirandosi allo stile delle parigine, bilanciato e sobrio - io direi essenziale - ma allo stesso tempo elegante e impeccabile. Lo stile parigino è conosciuto in tutto il mondo, loro sanno come rendersi adorabili senza strafare. Una parigina potrà uscire senza sistemarsi i capelli, con lo smalto sbiadito e senza trucco e continuare ad avere un aspetto elegante. Si dice che il loro segreto sia la moderazione in tutto: quality over quantity.
Paris street style è una "forma mentis", ti insegna che per essere chic non bisogna necessariamente vestirsi marcata dalla testa ai piedi, basta saper avere buon occhio e intuito - e aggiungerei anche un pizzico di buongusto -, e basta saper mixare capi low cost con accessori "luxury".
In un periodo in cui ci ritroviamo a vestire tutte uguali e senza personalità, questo libro vi guida e vi insegna ad avere occhio, a trovare il vostro stile e ad usare gli accessori per personalizzare quei pezzi anonimi e farsi distinguere dagli altri. Inoltre sfata alcuni miti - tipo che il bianco stà bene solo alle magre -
... parla dei capi evergreen, di come scegliere la borsa perfetta (mai comprare la copia di un famosissima borsa, meglio un cestino da picnic piuttosto), parla del famoso levis501 il modello anni 80 che riesce a vestire tutte le forme e le taglie... e di tanto altro ancora.
Questo libro mi ha insegnato a non accumulare roba, meglio puntare sulla qualità. Preferisco una maglia bella e particolare a dieci maglie malcucite, e credetemi l'arte del sapersi vestire non stà nel portafoglio ma nel saper riconoscere i tessuti, e nel conoscere i modelli che ci valorizzano. I pezzi preferiti del mio armadio sono maglie nobrand trovate nei mercatini o nei negozi vintage, pagati pochi spicci ma che per me hanno un valore decisamente maggiore. Imparate a toccare i tessuti con mano, imparate a riconoscerli e domandatevi "mi servirà un ennesimo maglione infeltrito o sarebbe meglio mettere da parte quei soldi e investire in qualcosa di migliore?". Cercate di resistere alla smania di comprare un capo solo perchè ce l'hanno tutte, piuttosto cercate ciò che vi valorizza. Alla fine ho imparato che i vestiti non sono solo vestiti, hanno un anima.
La prossima volta, quando entrate in un negozio -approfittatene ora che ci sono anche i saldi-, e scegliete un vestito, un jeans, una maglia, lasciatevi guidare dall'intuito, è li che troverete il vostro stile personale.
#1 Cardigan giacca incrociato / #2 teiera in ghisa / #3 reggiseno in pizzo / #4 crema contorno occhi / #5 candela profumata / #6 piantina finta / #7 Pigiama pantalone & giacca in raso / #8 tazza e piattino in porcellana / #9 calzini in ciniglia / #10 shorts in raso / #11 contenitore cilindrico / #12 portabiancheria
#1 Pullover (ho linkato un modello diverso perchè non riesco più a trovare il maglione che avevo preso per il collage, ma il marchio è lo stesso) / #2 levis 501 / #3 sciarpa morbida / #4 collana palma / #5 berretto / #6 borsa / #7 profumo / #8 sneaker
#1 cappotto / #2 scarpe / #3 blusa stelle / #4 gonna (modello diverso ma simile, non trovo più quella che avevo scelto per il collage, ma il marchio è lo stesso) / #5 illuminante liquido / #6 mascara / #7 rossetto idratante e modellante / #8 pochette
Ps. Il libro è in lingua inglese, al momento non è stato tradotto in italiano.
Mi ha conquistata, prima con i suoi testi, poi con la sua voce e infine -last but not least- con la sua disarmante bellezza -tipo che, se un giorno diventassi improvvisamente lesbica, saprei già di chi innamorarmi.-
Quando ho saputo che sarebbe uscito il suo libro, sono stata contentissima, chi la segue e ama il suo modo di scrivere credo abbia avuto la mia stessa reazione; lei stessa in una delle tante interviste, ha definito questo libro "la sua canzone più lunga", e lo è. Ha una scrittura scorrevole, quasi musicale, è una lettura che non stanca, che ti accompagna dalla prima all'ultima pagina.
La protagonista di questo romanzo è Anita, una giovane donna, redattrice di una rivista di moda, moglie di Jacopo, inquieta, infelice della sua vita coniugale, indecisa ma determinata, un pò egoista e ingorda, forse insicura e anche autolesionista... questa e altre mille versioni di sè stessa -le sue mille me, come le descrive lei.-
La storia inizia in un momento in cui le cose tra Anita e Jacopo non vanno bene, sono ad un punto della loro vita in cui vogliono cose diverse, e sono entrambi soffocati in un rapporto che non riconoscono più, anche se ognuno di loro affronta la cosa in modo diverso. Jacopo dà alla sua compagna tutto lo spazio e l'aria di cui necessita, con la speranza che magari lasciandola libera possa un giorno ritornare da lui, Anita invece, incapace di prendere una decisione, affronta i problemi ignorandoli, e creandone altrettanti, lasciandosi coinvolgere in nuovi incontri -prima con Filippo e poi con Flavio- che la porteranno solo a complicare ancora di più le cose.
Mi ci sono rivista immediatamente nella protagonista, siamo -uso il plurale perchè mi ci metto anch'io- quelle classiche persone che mettono la polvere sotto al tappeto, ignoriamo le cose che conosciamo troppo bene, perchè affrontarle ci fà troppa paura. Preferiamo fingere che non esistano, "se non ti vedo non esisti".
"le situazioni emotivamente scomode a volte mi suscitavano un bisogno incontrollato di tentare la fuga"
Mi ci sono rivista talmente tanto, -che è una vita che non affronto i miei problemi, io- che ad un certo punto mi sono spaventata, perchè non mi ero mai vista da fuori, e se all'inizio provavo una sorta di compassione nei confronti della protagonista, alla fine ho finito per non sopportarla più, perchè le persone che non riescono a prendere una decisione alla lunga scocciano, che alla fine una scelta bisogna farla, e sarebbe pure meglio farla, altrimenti sarà la vita a scegliere per noi, e potrebbe pure andarci male -come è successo alla sottoscritta, non una, ma diverse volte.-
Le persone come Anita, -e come me- sono anche autolesioniste, perchè hanno la piena consapevolezza che quello che fanno è farsi del male, sono pienamente coscienti che la fuga non è la soluzione ma se non si schiantano contro un muro più e più volte non sono contente. Non capiscono che le indecisioni non sono altro che tempo perso.
"pur di non andare a fondo nelle situazioni scomode, volti pagina"
Alla fine quindi, scorrendo le pagine della storia, Anita capisce che ha bisogno di trovare un certo equilibrio nella sua vita, che senza di quello continuerà imperterrita a sbagliare, e a ricadere sempre negli stessi errori, e per farlo dovrà fare i conti con un passato ancora dolorosissimo per imparare a prendersi cura di sè.
Anche se il romanzo mi è piaciuto dal punto di vista stilistico,mi ha lasciato un pò con l'amaro in bocca verso la fine, avrei preferito in un finale più concludente, chiarificatore. I finali mezzi aperti mi spiazzano sempre. Complici forse anche le recensioni su internet, che parlavano di un "viaggio" dentro se stessa, -e in effetti non posso negarlo, lo è-, ma alla fine, nel cloù della storia, è come se lasciasse qualcosa di non detto, o forse io non sono stata brava a coglierlo.
Cioè, si arriva a scoprire l'origine del problema ma poi la soluzione non c'è. E a me quella sarebbe interessata parecchio!!!
Cioè, si arriva a scoprire l'origine del problema ma poi la soluzione non c'è. E a me quella sarebbe interessata parecchio!!!
Tutto sommato però, ripeto, lo consiglio, sopratutto se lo stile di Levante vi piace, perchè la lettura è davvero piacevole e scorre senza intoppi, e magari la vostra interpretazione sarà sicuramente diversa dalla mia.
E' che io faccio sempre l'errore di leggere i libri, non per il gusto di leggerli, ma per cercare risposte nelle storie degli altri, e forse anch'io come la protagonista, dovrei cominciare a trovare un equilibrio mio, invece di scappare e rifugiarmi nelle storie altrui.
◆
{SF}
Anno nuovo, rubrica nuova: #battitodiciglia -tranquilli, vi spiego subito di cosa si tratta, è molto più semplice di quello che sembra!-
Non sò se vi è mai capitato di avere delle "fisse momentanee", per qualsiasi qualcosa, che sia un accessorio, una maglia che avete adocchiato in vetrina passando per il centro, un paio di scarpe, un oggetto nelle svariate wishlist salvate sugli shopping online, una canzone... insomma, un qualcosa che in un particolare momento desiderate avere, poi magari vi passa, o perchè lo comprate e vi togliete lo sfizio, o perchè trovate un'altra cosa, -magari più bella- che prende spazio nei vostri pensieri.
A me capita spesso, e lo sò che tutto questo per molti può sembrare superficiale, materialista, che alla fine sono solo semplici e banali oggetti... però, che non si vive di solo spirito lo sapete già. No?
In sostanza, questa rubrica parla di questo: di fisse momentanee, nei vari blog le chiamano "favorite of the moment" però volevo un nome più originale, alla fine mi è uscito questo: #battitodiciglia appunto, per meglio descrivere quanto durano questi piccoli "coup de coeur" per gli oggetti che vedo in giro. Magari non sarà un nome originalissimo, la parte più razionale di me lo trova un pò scemo, forse a tratti anche ridicolo... ma che vi devo dire, al massimo vi avrò fatto fare una risata!
Comunque passo a farvi vedere le cose che ultimamente hanno attirato la mia attenzione, iniziamo con un banale sacco di carta, "le sac en papier" che ha conquistato tutte le interior designerS, in effetti è tanto banale quanto geniale. Si vede in tutti i blog di design e non solo, e può essere usato in svariati modi, a seconda della vostra fantasia. Questa è la sua galleria tumblr per vedere un pò di foto, e troverete anche il bottone per acquistarlo -nel caso foste interessate-.
Il secondo oggetto è questo libro: 14000 things to be happy about (che ho nei preferiti di amazon da un bel pò) è disponibile solo in inglese, ma fà niente dal momento che non è un romanzo, ma è solo una lista di cose per essere felice, o almeno per provarci. Mi piace, questo me lo prendo, tanto non costa una fortuna!
![]() |
*The photos are not mine. If you want a photo removed please contact me and I will remove immediately
|
Poi c'è questa collana con le stelle di Marina Franchi, è da quest'estate che l'ho vista su instagram che c'è l'ho nella testa, indossata fà davvero un bell'effetto, da poco è ritornata disponibile sul sito (non vi nascondo che vado quasi tutti i giorni a controllare, peggio di una stalker), cederò? Spero di si!
Poi c'è questo outfit, che non è proprio una fissa, ma l'ho aggiunto perchè mi piaceva -e per dirvela in tutta franchezza, per non lasciare vuoto vicino all'immagine della collana- e ne approfitto per linkarvi il mio tumblr di outfits presi a caso per il web, magari sfogliandolo un pò ci trovate qualche spunto -nel caso avessimo gli stessi gusti- 👉non ho niente da mettermi.
![]() |
*The photos are not mine. If you want a photo removed please contact me and I will remove immediately
|
E infine queste scarpe, le ballerine di miu miu, le adoro tantissimissimo, quasi quanto la collana! Imitatissime, anche zara ne ha fatto un paio simili... ma secondo me non hanno paragoni con le originali, rosa le mie preferite, ma anche rosse non sarebbero male.
La foto delle ballerine indossate l'ho trovata su pinterest, ma ho scoperto che viene dall'istagram di una ragazza: @audreylombard che io non conoscevo, ma ha una gallery davvero carina, mi piacciono gli abbinamenti che fà.
La foto delle ballerine indossate l'ho trovata su pinterest, ma ho scoperto che viene dall'istagram di una ragazza: @audreylombard che io non conoscevo, ma ha una gallery davvero carina, mi piacciono gli abbinamenti che fà.
![]() |
*The photos are not mine. If you want a photo removed please contact me and I will remove immediately
|
Bene! Direi che per oggi ho delirato abbastanza -sopratutto dopo le scarpe da 565 euriii- vado a vedermi una puntata a caso di riccanza, così giusto per il piacere di sentirmi ancora più poraccia!!!!
◆
{SF}
No, non sono andata indietro nel tempo; sò che questo libro è uscito un sacco di tempo fà ma mi faceva comunque piacere parlarne.
Questo è il terzo libro di Cattelan ed è anche il mio preferito tra i tre usciti, forse perchè la storia di questo libro mi appassiona di più e perchè è il mio sogno ed è anche quello di molti altri ragazzi in questo momento; ed è per questo che anche se non è una nuovissima uscita mi faceva piacere parlarne.
Fondamentalmente questo libro è la storia di un viaggio, è una storia piena di cambiamenti.
Il protagonista Santiago è un giovane trentenne che come tutti al giorno d'oggi vive sul filo del rasoio con un lavoro instabile e tante incertezze nella vita. E' proprio la non sicurezza sul lavoro che gli fà scattare la molla e abbandonare tutto per partire all'avventura senza una meta e senza uno scopo preciso.
Quanti di noi almeno una volta nella vita avremmo voluto lasciare tutto e vagare senza una destinazione? Io ci penso spesso ed è per questo che mi sono appassionata molto a leggere questo libro, a ritrovarmi nelle paure che aveva il protagonista nel lasciare tutto e a viaggiare insieme a lui tra il Giappone e l'Australia.
"un viaggio può risolvere
tutti i problemi."
... quant'è vera questa frase? A volte cambiare aria è la soluzione migliore, viaggiare, scoprire posti nuovi, relazionarci con persone diverse da noi può aprirci la mente e può cambiare le nostre convizioni, ci fà sentire piccoli e cambia tutte le nostre prospettive.
Se non avete trovato ancora il coraggio necessario per un cambiamento così repentino nella vostra vita almeno potrete accontentarvi della lettura di questo libro, sopratutto se siete amanti del Giappone e dell'Australia (meta molto gettonata al momento); sono proprio questi i posti che Santiago visiterà.
« nei film, nei libri, in ogni racconto che si rispetti il viaggio è simbolo di cambiamento, è metafora di vita che restituisce sempre allo spettatore un protagonista maturato, migliorato, risolto.»
buona lettura.
◆
{SF}
L.A. candy
Non vedevo l'ora di leggere questo libro lo aspettavo da tanto tempo e finalmente l'attesa è finita; chi conosce Lauren Conrad e come me l'adora può immaginare la felicità quando l'ho trovato in libreria!
Questo è il primo della trilogia L.A. candy che dal 6 giugno è stato finalmente disponibile in italiano, dopo il grande successo americano!
...
La protagonista di questo romanzo è Jane Roberts che si trasferisce a Los Angeles con l'amica di infanzia Scarlett per fare nuove esperienze.
Arrivate da poco a Los Angels vengono scoperte da un produttore televisivo che propone alle due amiche di far parte di un nuovo reality show "L.A. candy" nel quale le ragazze verranno riprese nei momenti di vita quotidiana.
L'idea attira le due amiche che accettano di partecipare e la loro vita sembra cambiare in meglio: di colpo hanno accesso ai migliori locali della città, ricevono vestiti firmati in regalo, si ritrovano a partecipare a feste importanti e frequentano ragazzi stupendi ma come al solito non è tutto oro ciò che luccica infatti il reality non è poi così 'reale' e si scopriranno tutti i trucchi del mestiere.
Jane e la sua amica cercheranno comunque di restare con i piedi per terra e combattere contro le invidie e gelosie di altre due "amiche" conosciute nel reality.
...
"L'unico modo per sentirsi parte di qualcosa è fingere ...oppure fregarsene"
Le basi per una storia appassionante ci sono tutte: amicizia, amore, gelosie, intrighi.. inoltre come ho detto prima chi adora Lauren Conrad lo amerà, infatti questo libro sembra essere ispirato alla sua vita e ai due reality ai quali ha partecipato 'laguna beach' e 'the hills'.
Per chi li ha seguiti è divertente associare i personaggi del libro con quelli dei reality, in più è stato bello leggere il dietro le quinte e il come viene davvero realizzato il tutto ed è stato bello sapere come in realtà venivano girate le scene, nel libro si percepisce tanta freddezza che invece nel telefilm con le scene montate a dovere e sottofondi musicali appropriati non arrivava.
Sapere che le entrate e le uscite dai locali venivano programmate quando invece nel telefilm ti sembravano naturalissime ti spiazza un pò.
Io l'ho trovato davvero carino, un libro molto leggero e scorrevole, l'unica pecca è che finisce subito, anche se non è il vostro genere se lo iniziate a leggere come il telefilm vi appassionerà e non lo lascerete fin quando non saprete come và a finire.
A me è piaciuto molto, è il classico libro che ti fà sognare, come nel telefilm mi incantavo sempre a vederlo perchè adoravo la vita che facevano, il lavoro di Lauren, i posti in cui andavano, credo che qualsiasi ragazza vorrebbe una vita come la sua!
Spero che gli altri due libri vengano tradotti e pubblicati al più presto,
◆
{SF}
Iscriviti a:
Post (Atom)












Social Icons