venerdì 17 febbraio 2017

#somewhere Crazy cat cafè, via napo torriani 5, Milano, Italia.


#21somewhere

 -appunti di viaggi futuri-

San Valentino è sopravvalutato. Molti pensano che sia il giorno più bello di febbraio, ma per noi gattare inside, il giorno più bello è un'altro. Ed è oggi. 
17 febbraio, non un giorno qualunque, ma il "world cat day" ossia la giornata mondiale del gatto.
Resto in tema quindi, parlandovi del Crazy cat cafè, una caffetteria-bistrot in zona stazione centrale, a Milano.
La particolarità del locale, come forse avrete intuito, sono i gatti!
Potrete infatti fare colazione, pranzare o fare un semplice aperitivo in compagnia di simpatiche "palle di pelo" a quattro zampe, che vagheranno, con la loro eleganza che li contraddistingue, su e giù per il locale. Oltre a questa caratteristica, diciamo un pò "sui generis", quello che mi piace di questo posto, è che tutto è curato nei minimi particolari: dall'arredamento, ai piatti, a come viene presentata ogni portata. Sfogliando la loro galleria instagram (dalla quale ho preso anche le foto che vedete sopra), ve ne innamorerete anche voi, a vedere tutti quei tavolini pieni di roba invitante da mangiare, sono sicura che vi verrà voglia di prendere il primo treno disponibile per Milano e andarci di corsa.
 Vogliamo parlare poi delle tazzine a forma di gatto? -vedi prima foto- ho scoperto che si possono anche acquistare sul loro shop online, insieme ad altri gadget. Vi lascio direttamente il link del loro sito, così potrete girarvelo tutto: crazycatcatcafè/

Inoltre, proprio perchè oggi è la festa del gatto, ho deciso di esagerare, preparando anche una piccola selezione di oggetti "felini", così potrete avere i vostri amati gatti sempre con voi.



Miao.

{SF}

mercoledì 8 febbraio 2017

Libri che ispirano ricette: Tortino al cioccolato

Negli ultimi anni, ho sviluppato una passione smodata per tutto ciò che riguarda la cultura francese, passione alimentata dai film -vogliamo parlare dei film francesi? li adoro-, dalla cucina, dalla musica, dalle grandi icone, dalla moda, ecc.
Un altro piccolo, ma valido contributo, me l'ha offerto la mia sister quando mi ha regalato questo libro: "Come essere una parigina ovunque tu sia" che ormai è diventato una presenza fissa sul mio comodino, non me ne libero più.
Non è un romanzo, non è la solita favoletta della ragazza che mangia croissant passeggiando per gli champs-élysé e che improvvisamente vede tutto rosa. No!
  Tutt'altra storia. Io lo definirei più un "saggio" -nel senso più ironico del termine- sulle parigine, quelle simpatiche ragazze dall'aria un pò snob, bellissime al naturale, eleganti ma senza sforzo -madri dell' "effortless chic"- loro che sono sempre perfette anche quando sono giù di tono, che bevono vodka la sera e thè verde al mattino, indossano il nero e il blu marine divinamente, e come loro nessuno mai.
Mi ci sono rivista tanto, non tanto nella perfezione -per quella sono ben lontana- ma più nel modo che hanno di affrontare la vita, nella loro aria un pò malinconica, fredda e distaccata, nel loro non prendersi troppo sul serio. Io ve lo consiglio, per una lettura leggera e senza troppe pretese, ottimo per quando cercate un libro che vi distragga, che vi faccia staccare e che vi prenda completamente.
Adesso penserete che io sia diventata pazza, o magari vi stia facendo una sorta di supercazzola, perchè sul titolo avevate letto "tortino al cioccolato" sperando giustamente di leggere la ricetta, e invece vi siete ritrovate a leggere di un libro e di un mondo del quale magari non ve ne fregherà una beneamata sega. Tranquilli, la ricetta c'è, e il tortino pure! 
Si, perchè in questo libro, oltre ai vari aneddoti, consigli, foto e bellissimi disegni, ci ho trovato anche diverse ricette -parigine ovviamente- tipo le crêpes, il pollo al limone, la vinaigrette e altre.
Tra queste, c'era anche -l'ormai famoso- tortino al cioccolato, conosciuto anche come il "moelleux au chocolat", ricetta che ho pensato di postare adesso, perchè secondo me è perfetta da provare per San Valentino. Le dosi sono infatti per 2 tortini belli abbondanti.
 Ingredienti

60g di burro
100g di cioccolato fondente di buona qualità.
2 uova
50g di zucchero
40g di farina
cacao amaro in polvere q.b.

Prepararlo è davvero facilissimo. Iniziate con lo sciogliere il burro e il cioccolato a bagno maria. In una terrina mescolate con l'aiuto delle fruste elettriche, le uova e lo zucchero, poi aggiungete anche la farina. Incorporate infine anche il cioccolato e il burro sciolti
Versate l'impasto nei pirottini precedentemente imburrati e  infarinati con il cacao.
Mettete i pirottini in forno preriscaldato a 180° per una mezz'oretta. Lasciate raffreddare 10 minuti prima di servire con una spolverata di zucchero a velo -se piace-.
[io nelle uova ho aggiunto anche una fialetta a rhum, che trovo ci stia divinamente con il cioccolato, ma è del tutto opzionale]
Volendo esagerare, potreste accompagnare il tortino con un pò di panna e fragole, magari, ma solo se il vostro stomaco ve lo permette! Godetevelo! :) 

{SF}

mercoledì 1 febbraio 2017

QOM/#30 Tutti siamo stati innamorati nella vita, almeno una volta.

Questo lo potete utilizzare come sfondo sul desktop! Tasto destro e salvate immagine. :)
Tutti siamo stati innamorati nella vita, almeno una volta. Anche se ricordarlo il più delle volte ci fà soffrire, perchè -a parte chi in questo momento è felicemete fidanzato, e sottolineo FELICEMENTE- chi ha avuto il cuore spezzato, o chi non ha avuto la fortuna di incontrare la persona giusta, o chi semplicemente non è ricambiato... preferisce dimenticare cosa significa essere innamorati, preferisce dimenticare che nonostante tutto, nonostante tutte le sofferenze, le incomprensioni, le imcopatibilità, le differenze di pensiero, i diversi stili di vita e il modo di vedere il mondo... essere innamorati è una cosa bellissima -che a volte fà soffrire, sì- ma ne vale sempre la pena

Non ho mai capito per quale motivo, molti provano vergona a confessare i propri sentimenti, non ci vergogniamo di dichiarare "guerra" a qualcuno, non ci vergogniamo di parlare male di una persona che non sopportiamo, ma ci vergogniamo a dire che proviamo qualcosa per qualcuno. Questo perchè, dire di provare qualcosa per qualcuno ci fà sentire deboli, ci rende più vulnerabili, senza difese. Poi si viene presi in giro, sopratutto se i nostri sentimenti non sono ricambiati, e non è vero che succede solo al liceo, purtroppo gli immaturi continuano a stare tra noi, anche al di fuori delle quattro mura di una scuola.
Quando non sei ricambiato finisci per essere "quello che ha ricevuto picche", quello che viene preso in giro dagli amici... ma alla fine è soltanto colui che ha avuto le palle -scusatemi il francesismo- di giocarsi il tutto per tutto, quello che decide di rischiare, perchè nonostante tutto ne vale sempre la pena.

Ne vale la pena:
-quando finalmente avrai trovato quella persona che ti capisce semplicemente guardandoti negli occhi.
-quando guarderai da lontano la persona che ti piace, e scoprai e che ti stava già fissando.
-quando avrai il suo profumo tra i tuoi vestiti.
-quando ti sveglierai accanto a lui.
-quando finalmente troverai la persona che ti rimbocca le coperte dopo che sarai crollata sul divano.
-quando gli sentirai pronunciare il tuo nome, e gli sentirai dire "ti amo".
-quando sorriderai nel bel mezzo di un bacio.
-quando i silenzi tra voi non saranno per nulla imbarazzanti.
-quando troverai qualcuno che ti abbraccerà forte tutte le volte che ne avrai bisogno.
-quando al mattino troverai un post-it sul frigo con su scritto "buongiorno amore".
  [Ho cercato di neutralizzarle in tutti i modi, maschile/femminile, poco importa, quando le leggete correggetevele a seconda del vostro sesso e/o preferenze]
Ne vale sempre la pena, quindi se avete già trovato la vostra dolce metà godetevi tutte queste bellissime piccolezze, se non l'avete ancora trovata continuate a cercare, come diceva anche Steve Jobs: "if you haven't found it yet, keep looking" -anche se non si riferiva propriamente alla dolce metà-, e non abbiate mai paura di dire quello che provate.
 E vi prego, sia che siate in coppia o singoli -la parola singolo mi fà troppo ridere- non odiate San Valentino, si, d'accordo, sarà la solita festa commerciale e blablabla, ma infondo non fà poi così schifo, no?

Spread the love! 

{SF}