recipes
Uno dei ricordi della quarantena appena trascorsa sarà sicuramente questo, non mi ero mai cimentata nell'impasto della pizza eppure era una cosa che volevo imparare da sempre. Ho provato diverse ricette prima di imbattermi in quella del famosissimo Bonci - se siete a Roma vi consiglio di andarlo a trovare -, il suo metodo e il risultato finale mi hanno portata ad eleggerla miglior ricetta, e potete credermi che non la lascerò più e dal momento che questa ricetta è stata popolarissima sul web e ha dato ottimi risultati, credo che tante altre persone saranno del mio stesso parere!
Le caratteristiche di questa ricetta sono la lunga lievitazione, l'alta idratazione dell'impasto e una ridottissima quantità di lievito che vi faranno ottenere una pizza leggerissima, digeribile e morbida. Provare per credere!
Ingredienti
500g di farina (leggi le note sulla farina*)
400ml di acqua
10g di sale
3g lievito di birra **
1cucchiaino di zucchero
2cucchiai di olio evo
farina di grano duro qb
* Apro la parentesi farine, per fare questa pizza occorre una farina molto forte, vi dò il dato indicativo: deve essere W da 270 a 350, per quelli che come me di queste cose ci capiscono poco, vi dico che va benissimo la 00, ancora meglio se fate metà farina 00 (quindi 250g) e l'altra metà di manitoba. La seconda volta che ho fatto questa ricetta avevo anche della farina integrale per cui ho mischiato integrale, farina 00 e manitoba.
** Capitolo lievito di birra: i 3g si riferiscono al panetto di lievito di birra fresco, se avete quello disidratato - o secco - ne basta la metà quindi circa 1,50 g o al massimo arrotondate a 2g, ma comunque non di più.
Per prima cosa bisogna sciogliere il lievito in un pochino di acqua tiepida - mi raccomando tiepida e non bollente, altrimenti se è troppo calda la lievitazione potrebbe non riuscire - (non usate altra acqua, prendete un bicchierino di acqua da quella già pesata per la pizza), aggiungete anche lo zucchero e girate un pò con un cucchiaino per far sciogliere il lievito e lo zucchero. Se usate il lievito di birra secco omettete questo passaggio e mescolate lievito e zucchero insieme alla farina.
Mettete la farina in una ciotola e iniziate versando il bicchierino di acqua tiepida con lievito e zucchero, mescolate con una forchetta. Continuate versando la restante acqua un pò per volta ed impastate pian piano.
Quando vi resta l'ultimo filo di acqua, aggiungeteci il sale e l'olio e mescolateli un pò, e poi aggiungeteli nell'impasto. Il sale và infatti aggiunto verso la fine, mai all'inizio insieme al lievito, per questo motivo ho preferito scioglierlo nell'ultimo goccio di acqua insieme all'olio. Alla fine, quando avrete impastato tutti gli ingredienti, otterrete un impasto molto appiccicoso simile ad una "stracciatella", non andate in panico è tutto normale, è così che deve essere, essendo ricco di acqua è normale. Coprite con un panno e lasciatelo riposare così per 15 minuti.
Le caratteristiche di questa ricetta sono la lunga lievitazione, l'alta idratazione dell'impasto e una ridottissima quantità di lievito che vi faranno ottenere una pizza leggerissima, digeribile e morbida. Provare per credere!
Ingredienti
500g di farina (leggi le note sulla farina*)
400ml di acqua
10g di sale
3g lievito di birra **
1cucchiaino di zucchero
2cucchiai di olio evo
farina di grano duro qb
* Apro la parentesi farine, per fare questa pizza occorre una farina molto forte, vi dò il dato indicativo: deve essere W da 270 a 350, per quelli che come me di queste cose ci capiscono poco, vi dico che va benissimo la 00, ancora meglio se fate metà farina 00 (quindi 250g) e l'altra metà di manitoba. La seconda volta che ho fatto questa ricetta avevo anche della farina integrale per cui ho mischiato integrale, farina 00 e manitoba.
** Capitolo lievito di birra: i 3g si riferiscono al panetto di lievito di birra fresco, se avete quello disidratato - o secco - ne basta la metà quindi circa 1,50 g o al massimo arrotondate a 2g, ma comunque non di più.
Per prima cosa bisogna sciogliere il lievito in un pochino di acqua tiepida - mi raccomando tiepida e non bollente, altrimenti se è troppo calda la lievitazione potrebbe non riuscire - (non usate altra acqua, prendete un bicchierino di acqua da quella già pesata per la pizza), aggiungete anche lo zucchero e girate un pò con un cucchiaino per far sciogliere il lievito e lo zucchero. Se usate il lievito di birra secco omettete questo passaggio e mescolate lievito e zucchero insieme alla farina.
Mettete la farina in una ciotola e iniziate versando il bicchierino di acqua tiepida con lievito e zucchero, mescolate con una forchetta. Continuate versando la restante acqua un pò per volta ed impastate pian piano.
Quando vi resta l'ultimo filo di acqua, aggiungeteci il sale e l'olio e mescolateli un pò, e poi aggiungeteli nell'impasto. Il sale và infatti aggiunto verso la fine, mai all'inizio insieme al lievito, per questo motivo ho preferito scioglierlo nell'ultimo goccio di acqua insieme all'olio. Alla fine, quando avrete impastato tutti gli ingredienti, otterrete un impasto molto appiccicoso simile ad una "stracciatella", non andate in panico è tutto normale, è così che deve essere, essendo ricco di acqua è normale. Coprite con un panno e lasciatelo riposare così per 15 minuti.
Passati i 15min di riposo, inizia la parte un pò più complessa, bisogna fare quelle che nel gergo chiamano "pieghe", niente paura ma armatevi di pazienza. Infarinate il piano di lavoro con tanta farina - perchè l'impasto è molto appiccicoso -, per questa fase sarebbe meglio utilizzare la farina di grano duro (che pare assorba meglio) ma se non l'avete in casa andrà benissimo anche la farina 00. Versate l'impasto sulla spianatoia infarinate e allargatelo come meglio potete aiutandovi con la farina (la mia nelle foto è molto più lavorabile perchè ho usato una farina integrale ed ha assorbito molta più acqua per questo motivo è venuta molto meno appiccicosa del normale). Una volta allargata al meglio, iniziate a "piegare" avvolgendo prima il lembo destro, poi il sinistro, poi quello di sopra e infine quello di sotto fino a formare una bella palla. Le immagini in questa occasione saranno molto più esplicative delle parole.
Una volta fatte le pieghe e formata la palla, dovreste rimettere la palla nella ciotola e farla riposare per altri 15min e rifare la stessa operazione. Suggeriscono di fare questa operazione delle pieghe per 2/3 volte. Vi confesso che io personalmente ho fatto questa operazione una sola volta ed è venuta bene lo stesso, ma se avete tempo fatelo, l'impasto prenderà più aria e lieviterà ancora meglio.
Terminata la fase "pieghe", oliate un pochino la ciotola e metteteci dentro il panetto di impasto. Chiudete con una pellicola e mettetelo in frigo a lievitare - nel ripiano basso del frigo - per circa 20/24 ore. Si avete letto benissimo, 24 ore di lenta lievitazione. Quindi tutti suggeriscono di impastare il giorno prima entro le quattro o le cinque di pomeriggio per poterla riprendere il giorno dopo allo stesso orario, in modo che sia pronta per l'ora di cena. Ma nessuno vi vieta di farlo all'ora che più preferite, nessuno vi giudicherà per questo! Dopo 24 ore di riposo l'impasto si presenterà più o meno così:
Come vedete, nella notte l'impasto ha fatto delle bolle, a quanto pare quello è il segno che la lievitazione è avvenuta con successo, ma non temete nel caso non vi escano perchè ho letto che alcuni frigoriferi sono più freddi di altri e quindi le bolle potrebbero non formarsi, non è un problema, la riuscita della vostra pizza non è compromessa!
Una volta cacciata dal frigo, fatela riposare un pò, io la lascio riposare a temperatura ambiente per altre due ore. Dopo non vi resta che dividerla, stenderla nelle teglie e condirla come meglio vi pare. Se preferite una pizza alta e mollicosa naturalmente non schiacciatela troppo, se invece la preferite un pò più bassa e croccantina sui bordi fatela più sottile, stà a voi decidere come la preferite. Io ne ho fatta una più alta con le zucchine:
La seconda un pò più bassina che ho deciso di condire con le zucchine avanzate e le patate tagliate a fettine:
E infine ne ho fatta una con pomodorini e olive nere. Purtroppo a casa mia non tutti mangiano i latticini quindi per evitare problemi ho evitato di usarli, ma se volete aggiungere la mozzarella vi consiglio di farlo negli ultimi 5 minuti di cottura in modo da non farla bruciare. Ho letto che molti usano i dadini di mozzarella congelati, in questo modo non si bruceranno, ma non sò dirvi se funziona al 100% perchè non ho mai provato.
Ah! Dimenticavo la cottura, una volta condite potete infornare la pizza in forno già caldo a 200°, se avete l'opzione ventilato meglio, e lasciate cuocere per una ventina di minuti. Se il vostro forno è poco forte alzate anche a 220° (che credo sia la temperatura massima dei forni), io ho un forno molto forte quindi evito di alzarlo troppo, ma comunque ognuno conosce il suo e quindi regolatevi un pò di conseguenza!
Per essere una che non aveva mai fatto la pizza in vita sua, sono molto soddisfatta del risultato, la pasta è risultata morbida e sopratutto leggera. Mi sono talmente appassionata ai lievitati che mi piacerebbe provare a far altro... ma questa è un'altra storia!
Spero che la proverete, vi darà tante soddisfazioni!
Spero che la proverete, vi darà tante soddisfazioni!
Dalgona coffe, whipped coffee, fluffy coffee oppure cappuccino inverso per dirla in italiano... chiamatelo come vi pare ma dovete provarlo!
Questo caffè è ormai diventato un "social media trend" mondiale, complice forse anche la quarantena che ci stà facendo fare cose che mai avremo pensato di fare!
Nato in sud corea - da cui ha preso il nome per via di una caramella che pare assomigliasse al sapore "caramellato" di questo caffè - è diventato popolare in america grazie a tiktok fino ad arrivare sul nostro tavolino in terrazzo.
Prepararlo è davvero semplice, bastano pochissimi ingredienti di facilissima reperibilità e starbucks non potrà che stare muto di fronte a cotanta concorrenza. Persino il famoso "caffeuccio" di Barbara D'Urso non può competere.
Ingredienti per 2 tazzine piccole di caffè:
2 cucchiaini di caffè solubile
2 cucchiaini di acqua bollita
2 cucchiaini di zucchero
latte - a scelta vostra se vegetale o normale - qb
Dovete mettere il caffè solubile, l'acqua calda e lo zucchero in un contenitore e sbatterli con una frusta elettrica - nessuno vi vieta di farlo anche a mano, ci vorrà solo più fatica - fino a farlo montare. Con la frusta elettrica piccina è questione di 2-3 minuti.
Non vi resta che versare il latte nella tazzina e poi aggiungerci sopra la cremina al caffè appena montata. Mescolate un pò con un cucchiaino ed è pronto.
Varianti:
1. Potete aggiungere un pò di ghiaccio nel latte per fare un caffè freddo, se invece lo preferite caldo vi basterà riscaldare il latte prima di versarlo nella tazza.
2. Se non siete amanti del caffè potete sostituirlo con del cacao oppure con del tè matcha.
Enjoy-it!
Non sono bellissimi? Lo sò, farsi i complimenti da soli è un pò come fare autogoal - ti piace vincere facile ponci ponci po po po - ma sono entusiasta all'ennesima potenza per questi biscottini.
Certo, se proprio vogliamo dirla tutta, sono ancora lontani dalla perfezione assoluta - come qualche occhio critico magari potrà notare non sono una circonferenza perfetta, hanno ancora qualche leggera gobbetta - ma piano piano ci lavorerò.
Estetica a parte, sono dei classici biscotti sablè al burro, quindi sullà bontà potete star tranquilli, con una bella tazza di tè vanno giù che è una meraviglia.
La ricetta ha fatto il giro di varie foodblogger francesi, io l'ho letta sul blog: Confit banane (tra l'altro ho letto anche di un'altra torta che stanno provando in tante e appena ho un pò di tempo e riesco a reperire tutti gli ingredienti vorrei cimentarmi anch'io, come al solito se l'esperimento sarà positivo la vedrete prossimamente su questi schermi).
250g di farina
125g di zucchero
125g di burro
1 uovo
20g di farina di mandorle
cacao in polvere
Si inizia lavorando il burro morbido a crema con lo zucchero, poi aggiungete l'uovo e infine la farina. Amalgamate tutti gli ingredienti - senza lavorarli troppo - e formate una palla.
Nella ricetta non c'è scritto ma volendo potete aromatizzare l'impasto con un pò di vaniglia, o con un pò di scorza di limone o orancia. Io quando c'è il cioccolato di mezzo vado sempre col rum, non c'è storia!
Dividete l'impasto in 3 parti, approssimativamente una grande da 250g e le altre due da 140g ciascuno.
Nella parte più grande aggiungete la farina di mandorle e lavoratela giusto il tempo di far assorbire tutta la farina. Nelle altre due parti d'impasto dovrete mettere in una 1cucchiaio grande di cacao, nell'altra 1 cucchiaino piccolo da tè di cacao, in modo da ottenere un panetto più scuro e uno leggermente più chiaro.
Poi, dividete ciascun impasto in sei palline di uguale peso (aiutatevi con una bilancia).
Dopo aver creato le sei palline per ogni tipo d'impasto, ricavate da queste palline sei filoncini di uguale lunghezza (non è difficile, è più difficile a spiegarlo che farlo praticamente, ci vuole solo un pochino di pazienza).
Come potete vedere nella terza foto dovete stendere per filoncino più scuro e dovete chiuderci dentro il filoncino più chiaro. Non dovete fare una cosa perfetta, ad esempio a me qualcuno non si chiudeva benissimo, ma fà nulla, daranno quel tocco di imprecisione che renderà la macchia di leopardo più realistica. Procedete allo stesso modo con tutti i sei filoncini.
Non vi resta che ripetere la stessa operazione con l'impasto bianco alle mandorle. Alla fine otterrete sei filoncini bianchi.
Unite i sei filoncini, partite mettendone due sotto, uno al centro e altri due sopra. Lavorateli delicatamente cercando di farli attaccare gli uni agli altri. Non servirà troppa forza perchè il calore delle mani renderà l'impasto morbido. Attenzione a non mescolarli troppo altrimenti si fonderanno i colori, e a quel punto otterrete un effetto marmorizzato. Questo è un passaggio delicato e dovete avere pazienza. Una volta ottenuto un unico filoncino, fatelo riposare in freezer per 30 minuti.
Passata mezz'ora, non vi resta che tagliare tanti biscottini dal filoncino, lo spessore è di circa 1centimetro.
Infornate i biscottini a 180° per 12/15 minuti - dipende da quanto forte è il vostro forno -, saranno pronti quando saranno dorati.
Che aspettate? Segnatevi gli ingredienti, e andate a pasticciare in cucina, di sicuro vi divertirete con poco!
Con questi biscottini, ne approfitto anche per augurare a tutti "Buona Pasqua", anche se quest'anno avrà un sapore diverso vi auguro di passare una buona giornata, magari mentre provate a cimentarvi nei biscotti leopardati! 😉
Vacanze archiviate, costumi e teli mare lavati, asciugati e ripiegati nell'apposita scatola, al loro posto ho fatto spazio ai golfini per la sera - anche se controvoglia -, le vacanze iniziano a diventare un ricordo. Quello che resta è quella nuova calamita sul frigo, che alle volte ci strappa un sorriso e altre invece, ci fà venire un senso di sconforto misto a nostalgia.
Per questo ho pensato ad una "movie night" estiva, per avere la possibilità di "immergersi" per qualche oretta o poco più di nuovo in quel mood, anche se, volendo essere fiscali, l'estate finirà ufficialmente il 21 settembre, quindi abbiamo ancora una settimana per illuderci.
I film in questione sono *rullo di tamburi*:
#1 The beach
Un film ad alto tasso adrenalinico, come stile mi ricorda un pò "trainspotting" (del resto il regista è lo stesso), racconta la storia di Richard che dopo aver ricevuto una mappa per una misteriosa isola parte alla scoperta di quest'ultima, e ovviamente quest'avventura gli cambierà la vita. A parte la storia, la fotografia e ovviamente, Leonardo DiCaprio, ha anche una bella colonna sonora.
#2 Quattro amiche e un paio di jeans
Di tutt'altra pasta è questa commedia, decisamente molto più leggera del primo film. Possiamo dire che questo è un film che sprizza estate da tutti i pori, ma racconta anche di una bella amicizia. Totalmente rilassante.
#3 Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare di agosto
Per gli amanti del radical chic che tanto và di moda adesso, il classicone che fà sempre piacere rivedere. Il classico amore litigarello che fà tanto ridere. Vi consiglio l'originale e non quello rifatto da Madonna che a me non è tanto piaciuto.
#4 Non mi scaricare
Ogni lista che si rispetti ha bisogno della classica "americanata" e questa lista non fà eccezioni. Bonus: le hawaii, giusto per sognare un pò e Jason Segel. Preparate i pop corn.
#5 Doppietta Disney: La sirenetta + Lilo&stitch
Quando ho voglia di mare guardo sempre La sirenetta, è uno dei miei cartoni preferiti - a pari merito con Aladin -, ho praticamente consumato la cassetta. Poi potete rispolverare le canzoni e cantare insieme a Sebastian, che volete di più?
Più recente invece è Lilo&stitch, altra storia che mi stà tanto a cuore perchè rivedo me e mia sorella nel rapporto tra Lilo e Nani - sua sorella appunto -. Ovviamente io sono Lilo, e mia sorella è Nani che mi risolve sempre i problemi, ça va sans dire!
Avete bisogno di altri film a tema estate? Vi linko il primo post: "Sapore di mare: 5 film estivi"
Non vi resta che scegliere il film, chiamare il vostro ristorante d'asporto preferito - giapponese, cinese, messicano, pizzeria, piadineria o il mio amato kebbabbaro - e fare la spesa per questa mousse al cioccolato veloce, che è pure leggera, così non avrete sensi di colpa per il dolce!
Vi servono solo:
1 avocado
1 banana
cacao qb
Ho tagliato la frutta e ho messo tutto in un mixer e ho frullato fin quando non si è formata una cremina. Ad occhio ho aggiunto un pò alla volta il cacao fin quando non ha raggiunto il colore di una classica mousse al cacao. Non ho aggiunto zuccheri, ma questo naturalmente va a gusti. Per decorare e aggiungere la nota croccante ho sbriciolato un pò di pistacchi, che riprendono anche il verde dell'avocado. Potete sostituirli con le mandorle o nocciole, oppure servire la mousse con delle lingue di gatto o con degli amaretti sbriciolati.
Spoiler: da provare solo se vi piace l'avocado.
Per servire :)
Buon weekend.
#1 The beach
Un film ad alto tasso adrenalinico, come stile mi ricorda un pò "trainspotting" (del resto il regista è lo stesso), racconta la storia di Richard che dopo aver ricevuto una mappa per una misteriosa isola parte alla scoperta di quest'ultima, e ovviamente quest'avventura gli cambierà la vita. A parte la storia, la fotografia e ovviamente, Leonardo DiCaprio, ha anche una bella colonna sonora.
#2 Quattro amiche e un paio di jeans
Di tutt'altra pasta è questa commedia, decisamente molto più leggera del primo film. Possiamo dire che questo è un film che sprizza estate da tutti i pori, ma racconta anche di una bella amicizia. Totalmente rilassante.
#3 Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare di agosto
Per gli amanti del radical chic che tanto và di moda adesso, il classicone che fà sempre piacere rivedere. Il classico amore litigarello che fà tanto ridere. Vi consiglio l'originale e non quello rifatto da Madonna che a me non è tanto piaciuto.
#4 Non mi scaricare

Ogni lista che si rispetti ha bisogno della classica "americanata" e questa lista non fà eccezioni. Bonus: le hawaii, giusto per sognare un pò e Jason Segel. Preparate i pop corn.
#5 Doppietta Disney: La sirenetta + Lilo&stitch
Quando ho voglia di mare guardo sempre La sirenetta, è uno dei miei cartoni preferiti - a pari merito con Aladin -, ho praticamente consumato la cassetta. Poi potete rispolverare le canzoni e cantare insieme a Sebastian, che volete di più?
Più recente invece è Lilo&stitch, altra storia che mi stà tanto a cuore perchè rivedo me e mia sorella nel rapporto tra Lilo e Nani - sua sorella appunto -. Ovviamente io sono Lilo, e mia sorella è Nani che mi risolve sempre i problemi, ça va sans dire!
Avete bisogno di altri film a tema estate? Vi linko il primo post: "Sapore di mare: 5 film estivi"
Non vi resta che scegliere il film, chiamare il vostro ristorante d'asporto preferito - giapponese, cinese, messicano, pizzeria, piadineria o il mio amato kebbabbaro - e fare la spesa per questa mousse al cioccolato veloce, che è pure leggera, così non avrete sensi di colpa per il dolce!
Vi servono solo:
1 avocado
1 banana
cacao qb
Ho tagliato la frutta e ho messo tutto in un mixer e ho frullato fin quando non si è formata una cremina. Ad occhio ho aggiunto un pò alla volta il cacao fin quando non ha raggiunto il colore di una classica mousse al cacao. Non ho aggiunto zuccheri, ma questo naturalmente va a gusti. Per decorare e aggiungere la nota croccante ho sbriciolato un pò di pistacchi, che riprendono anche il verde dell'avocado. Potete sostituirli con le mandorle o nocciole, oppure servire la mousse con delle lingue di gatto o con degli amaretti sbriciolati.
Spoiler: da provare solo se vi piace l'avocado.
Per servire :)
Buon weekend.
Siamo sopravvissuti al Natale, alle domande invadenti dei parenti che non si fanno mai gli affari loro, abbiamo tenuto botta a Capodanno - più o meno degnamente - riversando tutti i fallimenti dell'anno appena trascorso in un bicchiere di spumante scadente. Adesso, spero, ci attende un pò di tregua - almeno fino a Pasqua -, anche per lo stomaco, che ha avuto il suo bel da fare.
Così, ho voluto provare una ricettina veloce che avevo in mente da un sacco, ma che solo adesso ho avuto modo di fare. Può essere un secondo veloce, oppure lo potete utilizzare come contorno o non lo sò volendo lo potete mangiare anche a colazione - come fanno gli americani -.
Si tratta del rosti di patate o hash browns o flapjacks, ha tantissimi nomi - non chiedetemi perchè, anzi, se qualcuno ne sà qualcosa in più, lasciate pure un commentino per spiegarci la faccenda - comunque la sostanza è quella: una semplice frittella di patate.
A parte il nome, anche la ricetta ha mille varianti, oltre le patate infatti c'è chi aggiunge la cipolla e chi no, chi mette l'uovo e chi no... insomma ognugno ha il suo modo di farli, e naturalmente anch'io ho usato il mio, del resto col salato ci si può giostrare di più in cucina, una cosa di buono nel piatto alla fine la si porta sempre a casa!
A parte il nome, anche la ricetta ha mille varianti, oltre le patate infatti c'è chi aggiunge la cipolla e chi no, chi mette l'uovo e chi no... insomma ognugno ha il suo modo di farli, e naturalmente anch'io ho usato il mio, del resto col salato ci si può giostrare di più in cucina, una cosa di buono nel piatto alla fine la si porta sempre a casa!
Nel mio caso, ho tolto la cipolla che trovo pesante, ho evitato l'uovo (perchè usarlo quando viene ugualmente buono senza?), e ho evitato di friggere usando in alternativa il mio amico forno, così si evita l'odore di fritto che tanto odio e il proposito della dieta è ancora salvo, per ora!
Riguardo al sapore vi assicuro che c'è tutto, grazie alle spezie che riescono a dare carattere al piatto.
Riguardo al sapore vi assicuro che c'è tutto, grazie alle spezie che riescono a dare carattere al piatto.
Rosti di patate:
Patate
sale
aromi a piacere
olio extra vergine di oliva
Perdonatemi se non sono precisa con le quantità, ma dovete regolarvi ad occhio, dipende da quanti siete e quanto grandi sono le patate. Io ho utilizzato una patata grande per queste due frittelline, quindi regolatevi un pò voi!
Ho pelato le patate e poi le ho tagliate a julienne con una grattugia a fori larghi - se siete arrabbiati, questa operazione risulterà molto divertente, avrete modo di sfogarvi un pò -. Una volta grattugiate le patate, le ho strizzate in modo che perdano tutta l'acqua, poi le ho messe in una ciotolina. Le ho condite con sale e spezie varie a mio piacere: curry e erba cipollina. Se non piacciono potete optare per la semplice paprika, finocchietto, salvia e rosmarino. Condite anche con un filino d'olio.
Ho mescolato un pò con una forchetta e ho formato le frittelline, non sono difficili da compattare grazie all'amido della patata. Non fatele troppo doppie devono essere schiacciate. Potete dargli la forma che vi pare, potete farle anche più piccoline.
Ho messo le frittelline su una teglia ricoperta di carta forno, e ho lasciato cuocere in forno preriscaldato, possibilmente ventilato a 180° per circa 15/20 minuti. Quando saranno dorate, significa che sono cotte.
Le ho servite così:
Se avete bisogno di altre idee, magari per pranzi o cene veloci, vi lascio il link a vecchie ricettine salate:
#1 Polpette di ceci / #2 Zuppa di topinambur / #3 Oeuf cocotte
Metti una mattina, una di quelle in cui vieni svegliata da un timido raggio di sole che passa attraverso la tapparella che volutamente hai lasciato due dita più alta del solito.
Sbatti un pò gli occhi ancora assonnati, ti giri dall'altro lato, giusto un momento, per realizzare che è domenica, che finalmente puoi prendertela calma, senza fretta e senza il bisogno di guardare l'orologio.
Un sorriso inzia a prendere forma sul tuo viso, odori le lenzuola e respiri quel profumo di pulito ...e capisci che nella vita basta così poco alle volte!
Un sorriso inzia a prendere forma sul tuo viso, odori le lenzuola e respiri quel profumo di pulito ...e capisci che nella vita basta così poco alle volte!
Poi ti alzi, con tutta la calma del mondo, prendi il tuo jeans preferito, quello comodo che ti calza a pennello, che sembra essere stato cucito sul tuo sedere, ci infili dentro la tshirt della tua band preferita che è due taglie più grandi e anche molto consumata, ma a te piace dire che è "vissuta" e che fà tanto vintage. Ti leghi i capelli con l'estatico sdellabrato che porti sempre al polso e indossi le tue sneakers preferite. Quando poi finalmente guardi l'orologio, realizzi che non è così presto come pensavi, che è troppo tardi per la colazione ma è troppo presto per il pranzo... il tuo stomaco brontola, panico!
Vai in tilt per qualche secondo, non sai se cedere alla tentazione della tazza di latte e cereali o tenere duro, chiamare la nonna e chiederle se le avanza una vaschetta di lasagna per la sua nipotina preferita... poi vieni assalita dai sensi di colpa, perchè le lasagne della nonna non conoscono limiti sul condimento, manderebbero all'aria gli sforzi di un'intera settimana di privazioni e palestra, e poi, diciamoci la verità, non ho davvero voglia di ascoltare la solita ramanzina in merito alla mia scarsa buona volontà nelle faccende domestiche e sulle mie scarse doti culinarie. Anche no!
Finalmente arriva il lampo di genio, una ricetta salvata da qualche parte, tra uno screenshoot e l'altro sullo smarthphone, una ricetta letta su internet mentre aspettavo il mio turno dal parrucchiere. Le pancake al latte di soia. E' arrivato il momento giusto di provarle.
Tutto qui? direte voi, eh no. Sbagliato.
Queste non sono semplici pancake, hanno parecchi lati positivi:
Possono essere sia dolci che salate -double face quindi, come direbbe Giorgio Mastrota, che anche di domenica, non perde occasioni di rifilarci un materasso-; sono leggere perchè sono senza uova e senza burro ma non mancano di sapore; sono vegane -quindi vanno bene anche per l'amica salutista che non sgarra mai-, mettono d'accordo tutti e sono anche senza sensi di colpa!
Ingredienti per 8 pancake al latte di soia:
[ricetta letta qui]
150g di farina
50g di zucchero
200ml di latte di soia
1cucchiaino di olio di semi
1cucchiaino di lievito per dolci
[ricetta letta qui]
150g di farina
50g di zucchero
200ml di latte di soia
1cucchiaino di olio di semi
1cucchiaino di lievito per dolci
Per prepararle vi basterà mettere tutti gli ingredienti secchi in una ciotola, aggiungere il latte e l'olio e mescolare.
Fate riposare il preparato per circa mezz'ora.
Trascorso il tempo necessario, potete procedere con la cottura, come fossero dei normali pancakes.
Una volta cotti, potrete mangiarli con del classico sciroppo d'acero e frutta, oppure con salmone e formaggio spalmabile accanto, con la nutella o come preferite!
Fate riposare il preparato per circa mezz'ora.
Trascorso il tempo necessario, potete procedere con la cottura, come fossero dei normali pancakes.
Una volta cotti, potrete mangiarli con del classico sciroppo d'acero e frutta, oppure con salmone e formaggio spalmabile accanto, con la nutella o come preferite!
Buona Domenica!
◆
{SF}
Da quando ho aperto questo blog le uniche ricette salate che ho postato le ho sempre postate in occasione della Pasquetta... non perchè ci fosse dietro chissà quale ragione, semplicemente perchè questo è l'unico periodo dell'anno in cui mi cimento in qualcosa di salato da portare fuori per la famosa scampagnata.
Quindi, dopo i tarallini e dopo i muffin salati è il momento della ciambella salata, una buonissima ciambella in pasta brioche ripiena di salame, mortadella e formaggio.
Tutta salute insomma!
Come al solito la ricetta non è farina del mio sacco, -non essendo una cuoca provetta non sono in grado di inventarmi ricette-, mi limito a cercare su internet quella che più mi piace, provarla, e se mi riesce bene postarvela sul blog. (mi piace vincere facile, eh!)
La ricetta è del blog zenzero e limone, blog che vi invito a sfogliare -non per fare una sviolinata ma perchè merita davvero-, ha tante ricette sfiziose e ha le foto con tutti i passaggi che, per chi è alle prime armi come me è un grande aiuto. Troverete tante idee carine.
La mia è più piccolina perchè la prima volta che l'ho fatta ho dimezzato gli ingrendienti (ed anche un pò imprecisa) però in quanto a bontà nulla da ridere, è sparita in una giornata.
Quindi, dopo i tarallini e dopo i muffin salati è il momento della ciambella salata, una buonissima ciambella in pasta brioche ripiena di salame, mortadella e formaggio.
Tutta salute insomma!
Come al solito la ricetta non è farina del mio sacco, -non essendo una cuoca provetta non sono in grado di inventarmi ricette-, mi limito a cercare su internet quella che più mi piace, provarla, e se mi riesce bene postarvela sul blog. (mi piace vincere facile, eh!)
La ricetta è del blog zenzero e limone, blog che vi invito a sfogliare -non per fare una sviolinata ma perchè merita davvero-, ha tante ricette sfiziose e ha le foto con tutti i passaggi che, per chi è alle prime armi come me è un grande aiuto. Troverete tante idee carine.
La mia è più piccolina perchè la prima volta che l'ho fatta ho dimezzato gli ingrendienti (ed anche un pò imprecisa) però in quanto a bontà nulla da ridere, è sparita in una giornata.
Vi lascio qualche appunto:
1. invece della farina manitoba io ho usato la farina 00
2. invece di un solo cucchiaio di zucchero ne ho messo qualcuno in più perchè mi piaceva si sentisse il contrasto con il dolce dell'impasto e il salato dei salumi.
3. se anche voi dimezzate gli ingredienti, l'uovo mettetelo comunque intero (io ho fatto così)
4. Se andate di fretta, invece della treccia (che è un pochino più complicata da fare) potete buttare direttamente nell'impasto tutti i salumi e poi dare la classica forma a panettone, senza buco al centro, viene bene uguale.
Buona Pasqua e Pasquetta! ♥
Iscriviti a:
Post (Atom)





































Social Icons