ricette
In occasione del blue monday aka il giorno più deprimente dell'anno, ho pensato di preparare una torta supercioccolatosa come antidoto.
Tra l'altro, mi sono anche informata sui benefici del cioccolato ed ho letto che è ottimo contro lo stress ed è un'antidepressivo naturale, non è un caso infatti che in periodi di forte tensione - come ad esempio durante un episodio de la casa di carta -, ne mangiamo in grandi quantità. Inoltre grazie agli antiossidanti, è anche un ottimo antirughe naturale.
Detto ciò, credo di avervi fornito parecchi alibi per concedervi una fetta di questa torta che per me, è l'emblema delle torte al cioccolato - altro che Sacher! -.
Per quei pochi che non lo sapessero, la Tenerina è una torta tipica della città di Ferrara, come ogni ricetta tradizionale ha svariate versioni, c'è chi non contempla l'uso della farina, chi non mette il lievito... io ho provato la versione di Giallo zafferano al caffè e devo dire che mi è riuscita al primo colpo, sono soddisfatta del risultato, ed è proprio come la mangiai in un ristorante a Bologna per la prima volta.
Ingredienti:
3 uova
200g di cioccolato fondente di buona qualità (meglio se al 70%)
150g di zucchero
100g di burro
60g di farina 00
30ml di caffè
Io ho leggermente modificato di poco la preparazione, montando prima gli albumi per evitare di lavare le fruste e risparmiare tempo, comunque prepararla è semplicissimo, si comincia dal caffè. Preparatelo e tenetelo da parte.
Poi, tocca sciogliere a bagnomaria cioccolato e burro, lentamente a fuoco basso. Nel frattempo separate i tuorli dagli albumi. Ho iniziato a montare a neve, prima gli albumi (perchè vanno montati con le fruste pulite, altrimenti non montano) con un pizzico di sale e metà dello zucchero previsto dalla ricetta, poi ho montato i tuorli con la restante metà dello zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Alla ciotola dei tuorli ho poi aggiunto il cioccolato e burro sciolti - che nel frattempo si sono raffreddati -, e poi ho aggiunto anche il caffè e ho mescolato tutto. Poi, è arrivato il momento di aggiungere la farina setacciata. Non rimane che incorporare gli albumi montati a neve, mescolando sempre dal basso verso l'alto. Una volta che tutti gli ingredienti si sono ammalgamati tra loro, versatelo in una tortiera preferibilmente da 24 cm.
La torta và cotta in forno - meglio se statico - a 180° preriscaldato, per 25-30 minuti.
Una volta cotta, fatela raffreddare per bene prima di mangiarla.
Potete infine decorare la torta spolverizzandola con del cacao amaro, per un tocco - glicemico - in più, potete accompagnare la torta con una buonissima crema al mascarpone - di cui io sono ghiottissima, Emiliani mi adottate??? -
La caratteristica di questa torta è che ha una crosticina sottile e croccante sopra, ed ha invece un cuore morbido e umido al suo interno, per il caffè non ve ne preoccupate perchè non altera per niente il sapore, anzi aiuta ad enfatizzare il sapore del cioccolato.
Dal primo morso appena la assaggerete, vi sembrerà di mangiare una morbida nuvola di velluto super cioccolatosa, io ne prescriverei una fetta come rimedio contro ogni male.
Se non l'avete mai assaggiata, provvedete immediatamente!
Detto ciò, credo di avervi fornito parecchi alibi per concedervi una fetta di questa torta che per me, è l'emblema delle torte al cioccolato - altro che Sacher! -.
Per quei pochi che non lo sapessero, la Tenerina è una torta tipica della città di Ferrara, come ogni ricetta tradizionale ha svariate versioni, c'è chi non contempla l'uso della farina, chi non mette il lievito... io ho provato la versione di Giallo zafferano al caffè e devo dire che mi è riuscita al primo colpo, sono soddisfatta del risultato, ed è proprio come la mangiai in un ristorante a Bologna per la prima volta.
Ingredienti:
3 uova
200g di cioccolato fondente di buona qualità (meglio se al 70%)
150g di zucchero
100g di burro
60g di farina 00
30ml di caffè
Io ho leggermente modificato di poco la preparazione, montando prima gli albumi per evitare di lavare le fruste e risparmiare tempo, comunque prepararla è semplicissimo, si comincia dal caffè. Preparatelo e tenetelo da parte.
Poi, tocca sciogliere a bagnomaria cioccolato e burro, lentamente a fuoco basso. Nel frattempo separate i tuorli dagli albumi. Ho iniziato a montare a neve, prima gli albumi (perchè vanno montati con le fruste pulite, altrimenti non montano) con un pizzico di sale e metà dello zucchero previsto dalla ricetta, poi ho montato i tuorli con la restante metà dello zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Alla ciotola dei tuorli ho poi aggiunto il cioccolato e burro sciolti - che nel frattempo si sono raffreddati -, e poi ho aggiunto anche il caffè e ho mescolato tutto. Poi, è arrivato il momento di aggiungere la farina setacciata. Non rimane che incorporare gli albumi montati a neve, mescolando sempre dal basso verso l'alto. Una volta che tutti gli ingredienti si sono ammalgamati tra loro, versatelo in una tortiera preferibilmente da 24 cm.
La torta và cotta in forno - meglio se statico - a 180° preriscaldato, per 25-30 minuti.
Una volta cotta, fatela raffreddare per bene prima di mangiarla.
Potete infine decorare la torta spolverizzandola con del cacao amaro, per un tocco - glicemico - in più, potete accompagnare la torta con una buonissima crema al mascarpone - di cui io sono ghiottissima, Emiliani mi adottate??? -
La caratteristica di questa torta è che ha una crosticina sottile e croccante sopra, ed ha invece un cuore morbido e umido al suo interno, per il caffè non ve ne preoccupate perchè non altera per niente il sapore, anzi aiuta ad enfatizzare il sapore del cioccolato.
Dal primo morso appena la assaggerete, vi sembrerà di mangiare una morbida nuvola di velluto super cioccolatosa, io ne prescriverei una fetta come rimedio contro ogni male.
Se non l'avete mai assaggiata, provvedete immediatamente!
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| Sono mancina, nel fare la foto non ho pensato che per la foto sul blog sarebbe stato più professional farla con la destra! |
E' arrivata un'altra estate - come ci siamo arrivati così in fretta ancora non me lo spiego, mi sembra ieri che era ancora gennaio -, le giornate scorrono così velocemente che a mala pena riesco a tenere il conto, e sono sparita - di nuovo, ormai non si contano più le volte che abbandono temporaneamente il blog. -
Non vi nascondo che stò pensando di mettergli un punto, forse per la fine dell'anno, non sò vedremo... ma prima, vorrei "sparare le ultime cartucce" e fare quei post che avevo da tempo in mente di fare, e questo era uno dei tanti.
Avocado toast, ci vuole più tempo a pronunciarlo che a farlo, e non vi nascondo che potrebbe essere anche divertente prepararlo, durante queste giornate calde può essere un pranzo, un aperitivo o una cena veloce, e sopratutto è SENZA FORNELLI - tostatura del pane a parte -.
Cosa vi serve:
- Pane, di qualsiasi tipo, dipende da quale preferite, potete usare i crostini di pane duro - tipo quelli per le famosissime freselle che al sud conosciamo bene - , oppure il pane morbido per toast, salatini o la baguette che avete preso di fretta al supermercato ... insomma del PANE.
- Avocado, per questa ricetta occorre che sia molto maturo, cioè molto morbido, se è ancora duro desistete perchè risulterà anche molto amaro.
- Salmone affumicato
- Lime o limone
- Olio, sale, e pepe - se piace-
Come si prepara:
- Aprite l'avocado e mettetelo in una ciotola, spruzzate qualche goccia di lime (o limone) in modo da evitare che si annerisca. Io a parte il lime non metto altro perchè adoro il sapore dell'avocado, ma se non vi piace, per "mascherarlo" un pò, aggiungete sale e pepe a gusto vostro, e aggiungete anche qualche goccio d'olio. - io lascio tutto "nature" perchè sono sapori che mi piacciono molto! -
Volendo, potete anche aggiungere del formaggio spalmabile, per rendere la vostra cremina ancora più ricca. Quindi, schiacciate l'avocado con una forchetta, dal momento che è maturo non vi sarà molto difficile formare una cremina. - anche se vi resta qualche pezzettino grande, non succede nulla. -
- Io ho scelto del pane normalissimo per i miei crostini, e dal momento che mi piace croccante l'ho abbrustolito un pò sulla griglia. Non è un passaggio necessario se usate i crostini già croccanti o se preferite che il pane sia morbido.
- Spalmate la cremina di avocado sui crostini di pane e aggiungeteci qualche fettina di salmone affumicato. Io lo taglio a striscioline invece di mettere la fetta intera sul pane, perchè quando lo si morde molto spesso capita che se ne venga tutta al primo morso. Con le striscioline invece ogni morso ha la sua giusta dose di salmone.
- Ho decorato con dei semini di papavero e sesamo nero.
Va bene anche il sesamo bianco, meglio se tostato precedentemente in forno.
Potete servire con delle salsine accanto, tipo maionese o salsa yogurt oppure del semplice formaggio spalmabile, oppure potete lasciarlo così com'è!
Buon appetito!
Se avete pazienza, e vi piace sperimentare, provate a piantare il nocciolo del avocado e far crescere una bella piantina. E' una cosa che mi riprometto tutte le volte che ne compro uno, ma poi non lo faccio mai!
Nel caso foste interessati sappiate che su internet si trovano tantissimi video. ;)
Nel caso foste interessati sappiate che su internet si trovano tantissimi video. ;)
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Se dicessi che i chocolate chip cookies, più comunemente chiamati "cookies", rientrano per me nella top10 del comfort food, siamo tutti d'accordo?
Mi auguro di sì, perchè vi sfido a trovare qualcosa di altrettanto buono, godurioso, tascabile e dal profumo intensamente vanigliato allo stesso tempo.
Ognuno ha la propria ricetta, qualcuno aggiunge i corn flakes per una nota croccante, altri aggiungono noci o nocciole, altri aggiungono quel pizzichino di sale in più per dare qualla nota dolce-salata che ci stà divinamente.
Gli ingredienti base sono gli stessi per tutti: generalmente un solo uovo, farina, zucchero, lievito, burro e gocce di cioccolato. L'unica differenza tra una ricetta e un'altra sono le dosi - ho scoperto l'acqua calda -, che possono rendere il biscotto più croccante o più "chewy". Con le mie dosi vi esce una via di mezzo, un biscotto non troppo chewy, croccante fuori.
Ingredienti♥
170g di zucchero di canna
120g di burro
240g di farina 00
1 uovo
1 fialetta di aroma di vaniglia
1/2 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
150g gocce di cioccolato
170g di zucchero di canna
120g di burro
240g di farina 00
1 uovo
1 fialetta di aroma di vaniglia
1/2 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
150g gocce di cioccolato
Lavorate a crema il burro a temperatura ambiente e lo zucchero. Aggiungete l'uovo, il pizzico di sale e la vaniglia. Unite infine la farina e lievito un pò alla volta, fino ad amalgamare il tutto. Aggiungete infine anche le gocce di cioccolato. E' un impasto molto facile da lavorare, non ci impiegherete molto.
Se possibile, lasciate riposare l'impasto in frigo per almeno due ore, in modo che si indurisca. Devo ammettere che qualche volta, per la fretta non ho aspettato il tempo di riposo e sono usciti comunque, ma se volete un biscotto "esteticamente perfetto" è preferibile rispettare i tempi, sopratutto se volete che si formino le famose crepette.
Una volta riposato l'impasto, formate tante palline dello stesso peso e infornate in forno preriscaldato a 180° per 10/12 minuti.
Per capire la cottura del vostro forno, iniziate a infornare una sola pallina per regolarvi. Lasciateli raffreddare un pochino prima di mangiarli.
Si conservano in una scatola di latta, o un barattolo di vetro.
Se possibile, lasciate riposare l'impasto in frigo per almeno due ore, in modo che si indurisca. Devo ammettere che qualche volta, per la fretta non ho aspettato il tempo di riposo e sono usciti comunque, ma se volete un biscotto "esteticamente perfetto" è preferibile rispettare i tempi, sopratutto se volete che si formino le famose crepette.
Una volta riposato l'impasto, formate tante palline dello stesso peso e infornate in forno preriscaldato a 180° per 10/12 minuti.
Per capire la cottura del vostro forno, iniziate a infornare una sola pallina per regolarvi. Lasciateli raffreddare un pochino prima di mangiarli.
Si conservano in una scatola di latta, o un barattolo di vetro.
"Una domenica mattina di un giorno qualunque, ti sveglierai accanto all'amore della tua vita, preparerete insieme la vostra colazione preferita e tutto andrà bene."
Le domeniche mattina secondo me sono fatte per questo, per sognare, per la sveglia non impostata, per rilassarsi e per lavare via di dosso tutta la settimana appena trascorsa. In una sola parola, le domeniche servono per ricaricarsi, o almeno così dovrebbero essere.
Quello che vorrei trasmettervi attraverso questo post -a parte la ricetta dell'oeuf cocotte-, è proprio la volontà di trascorrere una giornata così. Che sia di domenica, di sabato o in qualsiasi altro giorno libero voi abbiate a disposizione, poco importa, l'importante è riuscire a ritagliarsi un pò di tempo: "la domenica è uno stato mentale" dicono.
Le domeniche mattina, ad esempio, potrebbero essere il momento ideale per cucinare scalzi in cucina, con lo stereo acceso e il cellulare rigorosamente spento -o almeno in modalità aereo-.
Non avendo sveglie, mi sono alzata in quell'orario "di mezzo", dove non sai se fare ancora colazione o slittare direttamente al pranzo, in più diciamocelo, non avevo proprio voglia della classica zuppa di latte e cereali. Volevo qualcosa di salato!
Il frigo mezzo vuoto, o comunque pieno di roba da cucinare e non pronta da mangiare subito, mi fanno optare per la più semplice delle soluzioni: le uova. Praticamente piacciono a tutti e sono buone in qualsiasi modo. Questa volta ho scelto di farle in cocotte.
L'oeuf cocotte altro non è che l'uovo cucinato nella cocotte, dentro potete metterci quello che più vi piace, ad esempio il salmone, oppure i funqhi, o funqhi e prosciutto. I francesi nella preparazione aggiungono anche la panna, per carità buonissima, ma io me la sono risparmiata -più che altro l'ho risparmiata ai miei fianchi- sostituendola con il philadelphia, e devo dire che l'esperimento è stato più che riuscito.
Prepararlo è davvero molto semplice. Vi servono delle cocottine da spennellare con un pò di olio di oliva -per evitare che il tutto si attacchi-, aggiungeteci poi il philadelphia.
Io ho usato quello al salmone, ma voi potete usare quello classico, oppure quello al prosciutto, o ai funghi, alle erbe... insomma avete l'imbarazzo della scelta.
Per le dosi del philadelphia, regolatevi un pò ad occhio, io ho usato un panetto per ogni cocotte. Rompete l'uovo nella cocotte, salate e pepate a piacere. Infine aggiungete un goccio di latte per ammorbidire il tutto. Per un tocco finale, potete aggiungere anche delle spezie, dal semplice prezzemolo all'erba cipollina, oppure l'origano, il timo o perchè no, anche la curcuma (che in questo momento và tanto). Andate di fantasia, e scegliete anche in base a quello che decidete di mettere nell'uovo.
Le cocottine vanno cotte in forno, a bagnomaria, a 180° per circa 10/15 minuti (giusto il tempo per ripulire il disordine che avete fatto in cucina per preparare le uova!).
Nel frattempo preparate il pane tagliandolo a striscette, fatelo abbrustolire un pò in forno, e magari preparate anche una bella insalata di contorno.
Una volta cotto, non vi resta che "pucciare" i crostini di pane nell'uovo, accompagnare il tutto con un bel bicchiere di vino (o una tazza di caffè, se preferite) e godervi il silenzio intorno a voi.
Buona domenica!
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| Piatto e cocotte: casa shops / Tazza birdy's bakery napoli. |
◆
{SF}
Del mio amore per tutto ciò che è francese ve ne ho ampiamente parlato -in questo post-, e tra le tante cose che ho imparato, che ho letto e che ho scoperto, da oggi annovero anche questi film.
Si, perchè pur non essendo francesi, sono amatissimi dalle nostre cugine (forse perchè la protagonista è francese). Tra i vari blog e riviste d'oltralpe che seguo, sono spesso citati e presi come riferimento, in più non mancano mai nelle loro liste di "film da vedere assolutamente".
Così, ignora una volta, ignora due...-perchè dalla trama non mi sembravano niente di chè-, alla fine mi sono decisa a vederli.
Dopo averli visti, vi dico che hanno assolutamente ragione, i loro consigli non mi deludono mai, quindi oggi sono anch'io qui a parlarvene.
The before trilogy è composta per l'appunto da tre film: Before sunrise, Before sunset e Before midnight.
Raccontano la storia di Jesse e Cèline, da quando nasce fino a quando diventa "matura". Come ha spiegato l'attore protagonista in un' intervista: "Il primo film è su quello che potrebbe essere, il secondo su quello che sarebbe dovuto essere, e il terzo è su quello che è", lo sò che letta così non ha un senso, ma dopo che li avrete visti, vi sarà di sicuro più chiaro.
Raccontano la storia di Jesse e Cèline, da quando nasce fino a quando diventa "matura". Come ha spiegato l'attore protagonista in un' intervista: "Il primo film è su quello che potrebbe essere, il secondo su quello che sarebbe dovuto essere, e il terzo è su quello che è", lo sò che letta così non ha un senso, ma dopo che li avrete visti, vi sarà di sicuro più chiaro.
Quello che colpisce di questi film è la realtà. Non è la classica storia d'amore romanzata dove lui fà un sacco di gesti irreali per conquistarla, tipo scalare montagne per lei o simili, anzi, al contrario, i film sono semplicissimi, il fulcro di tutto sono i dialoghi. Si basa tutto su quello. E' vero, è reale, è probabile, insomma non è il classico film che ti fà esclamare frasi del tipo: "succede solo nei film"
Altra cosa "particolare" -se vogliamo chiamarla così- è che lo stacco di tempo tra un film e l'altro è reale. Il primo film è uscito nel 1995, il secondo, dove per i protagonisti sono passati 10 anni, nel 2004 e nel terzo, dove sono passati altri dieci anni, nel 2013.
In questi anni quindi, si vedono realmente "invecchiare" i protagonisti, e si vede l'evolversi delle loro vite, e magari vi ritroverete anche ad immedesimarvi nei loro problemi di vita quotidiana, di abitudine e di routine.
Detto questo, sarei crudele se vi lasciassi senza il dolce. non potrei mai farvi organizzare una movie night senza proporvi una ricetta, e questa ci stà proprio a puntino!
I french toast, che a quanto pare, al contrario del nome sono un piatto di origine americana, un pò come i protagonisti di questa storia (americano lui e francese lei).
Detto questo, sarei crudele se vi lasciassi senza il dolce. non potrei mai farvi organizzare una movie night senza proporvi una ricetta, e questa ci stà proprio a puntino!
I french toast, che a quanto pare, al contrario del nome sono un piatto di origine americana, un pò come i protagonisti di questa storia (americano lui e francese lei).
Io li ho fatti al forno, e al posto del classico pan carrè ho usato la baguette -sempre in francia restiamo-. Lo sò che fritti sono più buoni, ma non sopporto l'odore che resta in cucina dopo, e poi sono anche più leggeri.
Le dosi sono per una ciotolina come quella in foto, giusta per due persone, io ho usato: mezza baguette, un uovo, 60ml di latte, 3 cucchiai di sciroppo d'acero, una grattatina di buccia di limone, e un cucchiaino di cannella in polvere.
Preparazione: in una ciotola ho sbattuto l'uovo, insieme alla cannella, allo sciroppo d'acero (se non vi piace usate lo zucchero, ma mettetene un pò meno), il latte e un pò di buccia di limone grattugiata per dare profumo. Ho tagliato la baguette a rondelle e le ho bagnate nella ciotola con l'uovo. Ho messo le fettine nella ciotola (io ricoperta di carta forno, voi se volete potete anche imburrarla) e ho ricoperto con un pò di mandorle a lamelle (voi potete usare anche mirtilli, o una mela a fettine o quello che vi piace). Ho infornato a 180° (preriscaldato) per 20-25 minuti. Ho decorato con zucchero a velo e lamponi, poi al momento di mangiarlo potete aggiungere altro sciroppo d'acero. Provateli, perchè anche se sono a forno vi assicuro che il sapore c'è lo stesso.
Bon appétit!😘
Ps. fatemi sapere cosa ne pensate, sia del film che della ricetta!
◆
{SF}
( Questo post l'avevo preparato per l'inizio di novembre, in occasione del compleanno del blog, ma poi ho avuto dei contrattempi, mi sono "trasferita" in una nuova città e non ho ancora messo internet. Quindi sono due mesi che "campo" solo con i giga del cellulare #chevitademierda 😥 Però ci tenevo lo stesso a postarlo, spero vi piaccia e continuo a ringraziarvi per le visite e i commenti, nonostante io sia latitante sui vostri blog! Spero di tornare attiva al più presto💋)
Ognuno ha i suoi metodi per scaricare lo stress, c'è chi si sfoga in palestra, chi legge, chi chiama gli amici, chi fà i giri in macchina e poi, ci sono io che faccio i biscotti.
Non sò spiegarvi perchè, ma trovo la cosa molto rilassante e mi riescono anche bene fortunatamente, non per vantarmi, fidatevi non sono una che si fà i complimenti con facilità!
Mi piace mettermi da sola in cucina, accendere la radio e sentire i profumi dei vari ingredienti messi insieme, nei dolci poi, c'è l'imbarazzo della scelta, dal profumo della vaniglia, alla cannella, il cioccolato o come in questo caso, il cocco.
Molti non amano fare i biscotti per la mancanza di pazienza nel ritagliare singolarmente ogni biscotto dall'impasto, e poi metterli uno ad uno sulla teglia, poi toglierli... ma che vi devo dire, quella è la parte che preferisco!
Questa ricetta esisteva già sul blog (è una delle prime) però ho voluto rifarla perché mi erano piaciuti molto e volevo "riaggiornare" il post con delle foto più nuove!!!
Ingredienti per circa 30 biscotti.
-125g di farina di cocco
-125g di farina 00
-125g di zucchero
- 5 cucchiai di acqua
-1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere
-1/4 cucchiaino di bicarbonato di sodio
-1 pizzico di sale
Tostate per qualche minuto la farina di cocco in forno a 150°, fate attenzione che brucia in un attimo.
In una ciotola mettete tutte le polveri: la farina, il pizzico di sale, la noce moscata, il bicarbonato e lo zucchero. Una volta che si è raffreddata aggiungete anche la farina di cocco. Mescolate con un cucchiaio il tutto, e ora non vi resta che aggiungere l'acqua ed iniziare ad impastare fino a formare una palla. Forse vi occorerà qualche cucchiaio di acqua in più,-io ne ho messi 4/5 in più-, aggiungeteli piano piano fino a che non vedete che raggiunge la giusta consistenza. Non deve essere appiccicosa. Una volta formata una palla mettete l'impasto a riposare in frigo per 15 minuti, in modo da far indurire bene il tutto.
Trascorso il tempo necessario, non vi resta che stendere l'impasto e ritagliare i biscotti. Non tagliateli troppo doppi, l'impasto deve essere molto sottile.
Infornateli su una teglia foderata di carta forno, a 180° -forno preriscaldato- per 12 minuti, ma ricordatevi di girarli a metà cottura. Fateli raffreddare un pò prima di mangiare.
Questi biscotti, sono molto croccanti, non essendoci uova e burro si induriscono molto, per questo è bene che li facciate sottili, altrimenti rischiate di rompervi un dente! Per ovviare al problema, pucciateli nel caffè, con la noce moscata ci stà una meraviglia.
Li potete conservare in una scatola di latta per qualche giorno - ma non credo vi avanzeranno -
Ancora un' ultima cosa e poi vi schiodo, voglio dirvi che sono vegani - quindi se avete qualche amico/a vegano, con questi andate lisci -, e che questa è una ricetta di Martha Stewart, forse di quest'ultima informazione vi interesserà poco, ma andava detto!!!
In una ciotola mettete tutte le polveri: la farina, il pizzico di sale, la noce moscata, il bicarbonato e lo zucchero. Una volta che si è raffreddata aggiungete anche la farina di cocco. Mescolate con un cucchiaio il tutto, e ora non vi resta che aggiungere l'acqua ed iniziare ad impastare fino a formare una palla. Forse vi occorerà qualche cucchiaio di acqua in più,-io ne ho messi 4/5 in più-, aggiungeteli piano piano fino a che non vedete che raggiunge la giusta consistenza. Non deve essere appiccicosa. Una volta formata una palla mettete l'impasto a riposare in frigo per 15 minuti, in modo da far indurire bene il tutto.
Trascorso il tempo necessario, non vi resta che stendere l'impasto e ritagliare i biscotti. Non tagliateli troppo doppi, l'impasto deve essere molto sottile.
Infornateli su una teglia foderata di carta forno, a 180° -forno preriscaldato- per 12 minuti, ma ricordatevi di girarli a metà cottura. Fateli raffreddare un pò prima di mangiare.
Questi biscotti, sono molto croccanti, non essendoci uova e burro si induriscono molto, per questo è bene che li facciate sottili, altrimenti rischiate di rompervi un dente! Per ovviare al problema, pucciateli nel caffè, con la noce moscata ci stà una meraviglia.
Li potete conservare in una scatola di latta per qualche giorno - ma non credo vi avanzeranno -
Ancora un' ultima cosa e poi vi schiodo, voglio dirvi che sono vegani - quindi se avete qualche amico/a vegano, con questi andate lisci -, e che questa è una ricetta di Martha Stewart, forse di quest'ultima informazione vi interesserà poco, ma andava detto!!!
Visto che novembre da me è pieno di compleanni, ho trasformato questi biscotti appena sfornati in una sorta di torta improvvisata. Nei miei ci ho aggiungo un pizzico di noce moscata in più, che danno quel sapore più speziato che piace tanto!
Dopo le tante candeline soffiate, ne ho approfittato per fare anche una gif per il blog e festeggiare simbolicamente con questa immagine anche il "compleanno" di questo piccolo spazietto virtuale! La candelina però voglio condividerla con tutti voi, ho pensato a una sorta di piccolo giochino: voi chiudete gli occhi ed esprimete in silenzio un desiderio, se quando li aprirete la candelina della gif sarà spenta significa che quel desiderio si avvererà, se sarà accesa... beh mi spiace, sarete più fortunati alla prossima! Uno di quei tanti giochi della serie:"non è vero ma ci credo".
Io spero che il desiderio possa realizzarsi per tutti, me compresa!
"esprimi un desiderio, fallo senza farti sentire, senza che le altre persone possano fare loro il vostro volere. E speraci fino in fondo!" -cit.
Fatemi sapere cosa vi è uscito!
Vi voglio tanto bene, davvero!❤️
Dopo le tante candeline soffiate, ne ho approfittato per fare anche una gif per il blog e festeggiare simbolicamente con questa immagine anche il "compleanno" di questo piccolo spazietto virtuale! La candelina però voglio condividerla con tutti voi, ho pensato a una sorta di piccolo giochino: voi chiudete gli occhi ed esprimete in silenzio un desiderio, se quando li aprirete la candelina della gif sarà spenta significa che quel desiderio si avvererà, se sarà accesa... beh mi spiace, sarete più fortunati alla prossima! Uno di quei tanti giochi della serie:"non è vero ma ci credo".
Io spero che il desiderio possa realizzarsi per tutti, me compresa!
"esprimi un desiderio, fallo senza farti sentire, senza che le altre persone possano fare loro il vostro volere. E speraci fino in fondo!" -cit.
Fatemi sapere cosa vi è uscito!
Vi voglio tanto bene, davvero!❤️
◆
{SF}
Siamo già alla seconda metà di settembre ormai, e a me non mi fregate!
Dite la verità, vi vedo con l'occhiolino che vi batte, che avete già nostalgia dell'estate, vi manca come ad un vecchietto manca la sua dentiera quando vede un tavolo pieno di torrone!
Ma allora, bimbi belli, io che ci stò a fare? Pensate che io passi il tempo a mettere lo smalto ai cuccioli di drago? Nossignore. Sono qui per voi, per farvi dimenticare il pareo e il telo mare che a malavoglia avete messo via, e farvi passare la malinconia. Come? Con una fetta di ciambellone "senza rimpianti". Perchè io sono come Roberto Carlino, "non vendo sogni, ma solide realtà", e quindi ho pensato anche alla vostra linea, ce lo sò che state già pensando alla panza che metterete su a Natale, avete fatto l'iscrizione in palestra apposta nevvero? Lungi da me il tentarvi con cose cicciose.
Quindi, parliamo di questo ciambellone. E' rotondo -mi pare ovvio-, è leggero e si prepara facilmente, pensate che non avrete neanche bisogno di pesare gli ingredienti, si fà tutto con un cucchiaio. Più semplice di così non sò che proporvi, al limite mi potrete pagare per venire a cucinarvelo a casa vostra, accetto offerte!
La ricetta, l'ho trovata sul blog "tempo di cottura", è vecchissima, ma da brava cercatrice non mi faccio mai sfuggiere niente!
Ingredienti✎
6 cucchiai colmi di farina
3 cucchiai colmi di zucchero
3 cucchiai di latte (di qualsiasi tipo: soia, avena, riso, intero, scremato)
3 cucchiai di olio (se preferite extra vergine di oliva)
2 uova
3 cucchiai colmi di zucchero
3 cucchiai di latte (di qualsiasi tipo: soia, avena, riso, intero, scremato)
3 cucchiai di olio (se preferite extra vergine di oliva)
2 uova
2 cucchiaini di lievito per dolci
In una ciotola montate le uova e lo zucchero, fatele gonfiare per bene.
Aggiungete la fialetta o la buccia di limone, poi il latte e infine la farina mescolata al lievito.
Versate l'impasto in una teglia imburrata o foderata con carta forno, e infornate a 180° per
15minuti. Fate raffreddare e spolverate con zucchero a velo.
Questa è la preparazione di base, dentro per insaporirla potrete metterci di tutto, quella che vedete in foto ad esempio, è con le gocce di cioccolato. In alternativa potrete mettere le fettine di mela, uvetta, frutta secca tipo nocciole o noci, limone, arancia, mandorle... insomma ci potete mettere di tutto!
Inoltre, nel caso ve lo steste chiedendo, potete dimezzare le dosi, infatti la mia ciambella è piccolina, così dimezzo anche i sensi di colpa. -mi ringrazierete alla prossima prova costume ;) -
Enjoy it. ✌
◆
{SF}
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